Biografia Sant’Alberto Hurtado

Alberto Hurtado, nome completo Luis Alberto Hurtado Cruchaga (Viña del Mar, 22 gennaio 1901 – Santiago del Cile, 18 agosto 1952), è stato canonizzato il 23 ottobre2005 da papa Benedetto XVI, divenendo il secondo santo del Cile. Hurtado, profondamente spirituale, si impegnò nel suo lavoro con gli operai ed i giovani, unendo riflessioni intellettuali ed azioni pratiche. Ottimista e socievole, aveva una personalità che sapeva portare molte persone a Cristo e alla Chiesa.
FORMAZIONE RELIGIOSA E ACCADEMICA
Suo padre morì quando aveva solo quattro anni e questo portò la sua famiglia vicino al tracollo finanziario. Grazie a generose borse di studio riuscì a studiare nella scuola dei Gesuiti di San Ignacio a Santiago (1909-17). Dal 1918 al 1923, frequentò la Pontificia Università Cattolica del Cile, studiò giurisprudenza e discusse una tesi sul diritto del lavoro. Invece di iniziare la carriera di avvocato, Hurtado entrò nel noviziato della Compagnia di Gesù nel 1923, studiò filosofia e teologia a Barcellona, in Spagna (da dove fu espulso con i compagni spagnoli nel 1932) e completò gli studi teologici a Lovanio, in Belgio (1932-34) dove fu ordinato sacerdote il 24 agosto 1933. Oltre agli studi teologici egli conseguì il dottorato in psicologia e pedagogia all’Università Cattolica di Lovanio.

VITA E LAVORO

Fin dall’inizio dei suoi studi sul diritto del lavoro, prima di diventare gesuita, Hurtado ebbe nella sua testa e nel suo cuore la predisposizione ad affrontare i problemi e le questioni sociali. Prima di rientrare in Cile nel 1936, visitò scuole e centri sociali in Germania, Francia, Belgio eOlanda. Il ministero di Hurtado incluse la pastorale ai cileni poveri, specialmente giovani. Fu professore di religione e, più tardi, istruì i futuri insegnanti della Pontificia Università Cattolica del Cile. Anche la formazione spirituale era importante: era sua abitudine dare regolarmente dei ritiri in accordo con gli Esercizi spirituali (di Ignazio di Loyola) ed aiutò molte persone a scoprire la loro vocazione al servizio di Cristo.

APOSTOLATO SOCIALE

Nel 1940 fu nominato direttore diocesano del movimento giovanile dell’Azione Cattolica e l’anno seguente ne divenne il Direttore Nazionale (1941-44). Quello stesso anno, nel 1941, il pensiero di Hurtado, orientato verso la sociologia, lo portò a scrivere il libro ‘Es Chile un pais católico’. Il libro, nel rivelare alcune scioccanti realtà, suscitò una tempesta tra i Cattolici conservatori cileni. Fu un intellettuale ma non un accademico. Tenendo presente le sue origini, e sempre grato per l’aiuto, che lui e la sua famiglia avevano ricevuto quando erano in grandi difficoltà, Hurtado fu condotto a partecipare attivamente alla vita sociale. La sua forte fede fu trasformata in azione. Fondò un’organizzazione simile all’attuale Girls and Boys Town negli Stati Uniti. I suoi ostelli, chiamati “Hogares de Cristo” accolsero bambini affamati e senza casa, sia abbandonati che no; egli comprò un vecchio furgone e di notte andava per le strade a soccorrere quanti si trovavano in difficoltà. Il suo carisma gli portò collaboratori e benefattori: il movimento raggiunse un grande successo. Gli ostelli si moltiplicarono in tutto il paese; è stato stimato che tra il 1945 ed il 1951 il suo movimento abbia aiutato più di 850.000 bambini.

MOVIMENTO OPERAIO E DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA

Nel 1947 Hurtado entrò nel movimento operaio come guida spirituale dei lavoratori cileni. Ispirato dalla dottrina sociale della Chiesa fondò l’Associazione Sindacale cilena, intenzionato ad istruire i capi ed infondere i valori nell’unione operaia del suo paese. Scrisse per loro, i tre libri Umanismo social (1947) L’ordine social cristiano (1947) e Trade Unions (1950). Per diffondere l’insegnamento sociale della Chiesa ed aiutare i cristiani a riflettere ed interagire sui seri problemi sociali presenti nel Paese, fondò nel 1951 il periodico chiamato Mensaje. Lui stesso pubblicò numerosi articoli e libri sul lavoro in relazione alla fede cattolica.

MORTE PREMATURA

Hurtado, profondamente spirituale, si impegnò nel suo lavoro con gli operai ed i giovani, unendo riflessioni intellettuali ed azioni pratiche. Ottimista e socievole, aveva una personalità che sapeva portare molte persone a Cristo e alla Chiesa. Un giorno, nel 1952, padre Hurtado fu colpito da forti dolori e corse in ospedale. Gli fu diagnosticato un cancro al pancreas. Giorno per giorno i mezzi d’informazione tennero informato il Paese, sullo stato di salute di padre Hurtado: prima di morire era già un eroe nazionale. Dopo una breve battaglia con la malattia, morì in Santiago.

BEATIFICAZIONE E CANONIZZAZIONE

Padre Hurtado fu beatificato il 16 ottobre 1994, da papa Giovanni Paolo II e canonizzato da papa Benedetto XVI il 23 ottobre 2005. Sant’Alberto fu uno dei primi ad essere elevato alla santità durante il pontificato di Benedetto XVI; era anche il secondo santo cileno dopo Santa Teresa delle Ande. La sua memoria liturgica ricorre il 18 agosto.

fonte Wikipedia