Continuano le attività estive!

Continua l’estate ragazzi in villa Comunale con i ragazzi del centro Hurtado, dell’Associazione Cieli Aperti di Prato, gli scout di Lucca e di Bologna…

tutti i giorni..mattina e pomeriggio!

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Inaugurazione Mosaico “Note di Speranza” – servizio video

Inaugurazione mosaico “Note di Speranza!”

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L’inaugurazione del mosaico nell’androne della chiesa Rettoria Maria della Speranza è stata caratterizzata da tre momenti distinti e complementari: cerimonia, preghiera e festa.

Sono intervenuti Sofia D’Avanzo (ideatrice e compositrice del mosaico), Alessandra Olivieri (autrice del progetto), Achille Cevoli (coordinatore dei lavori), Aurora Spinosa (direttrice dell’Accademia delle Belle arti di Napoli). Dopo la lettura di un salmo di lode, P. Walter Bottaccio e il card. Crescenzio Sepe hanno commentato l’opera dal punto di vista spirituale e sociale. Il tutto è stato accompagnato dall’orchestra del Progetto “Musica libera tutti” e dal coro della Rettoria.

L’opera è nata da una serie di incontri: incontro di idee e di persone, incontro tra credenti e non credenti, tra periferia e centro città, tra sud e nord Italia, tra cittadini italiani e stranieri, tra voglia di imparare ed esperienza, tra volontariato e professionalità. Il sogno è che le tecniche artistiche possano diventare una professione, non solo per pochi fortunati artisti di successo, ma anche per persone appassionate che imparando metodi decorativi antichi e nuovi possano entrare nel mercato del lavoro lavorando in proprio o per conto terzi.

La realizzazione del grande mosaico in chiesa si inserisce in un movimento popolare che da anni sta dando colore agli enormi spazi grigi del nostro quartiere, a partire dai murales di Felice Pignataro fino alle ultime realizzazioni alla Vela verde e alla metropolitana di Chiaiano.

Come un tempo i mosaici e gli affreschi spiegavano la Sacra Scrittura ai semplici, anche oggi l’immagine musiva ha la funzione di passare un messaggio e al contempo suscitare l’adesione al mistero raffigurato provocando una mozione spirituale. Convinti come dice Dostoevskij che la bellezza salverà il mondo, abbiamo scelto soggetti biblici che parlano di bellezza: la bellezza della creazione, dell’incarnazione, della salvezza, dell’unità del genere umano. La bellezza che fa parte del progetto di Dio.

Entrando nel dettaglio, sulla scala di sinistra è raffigurata una chiave di violino che rivela il profilo della Madonna: il lobo superiore rappresenta il volto coronato da dodici stelle, il lobo inferiore indica la gravidanza di Maria. Sulla parete di fondo parte da sinistra un pentagramma ondulato che va verso destra simboleggiando la sinfonia della vita. Sull’arco poggiano uomini di ogni razza ed età che si tengono per mano, segno di unità del genere umano. Il passaggio dalle tenebre (a sinistra) alla luce (a destra) indica la Creazione e la Storia della salvezza che arriva, sulla scala di destra, all’agnello dell’Apocalisse inscritto nel simbolo paleocristiano del pesce. Questa doppia immagine richiama sia l’Antico testamento (Giona nel ventre della balena) sia il Nuovo testamento (Cristo ha vinto la morte).

Le immagini musive dell’androne riprendono quelle interne alla chiesa: la statua di Santa Maria della Speranza e gli altorilievi sull’altare che hanno come soggetto vari simboli dell’arte paleocristiana.

Le pareti scelte per la posa del mosaico si prestano per la loro ubicazione a fungere da trait d’union fra il quartiere e l’interno della chiesa. La persona che scende le scale provenendo dall’esterno incontra nel mosaico un invito a riflettere su cosa significhi entrare in chiesa: incontrare Cristo eucaristia in un tempio intitolato alla Madre di Dio. Al contempo, chi esce dalla chiesa vi trova un messaggio di speranza e di pace da portare nella vita ordinaria: Maria incinta è segno di nuova vita, mentre l’agnello è la risposta di Dio alla violenza presente nella nostra periferia. Cristo senza armi ha vinto la morte e ci rende liberi!